Seleziona una pagina
Sono il Co-Fondatore di V.B. digital e amante del Marketing Digitale a tutto tondo. Specialista SEO e SEM, creo strategie online il cui scopo è raggiungere gli obiettivi preposti.
primi su google
HOME » Essere primi su Google: fai decollare i tuoi guadagni

Alle soglie del nuovo anno, vogliamo rispondere ad alcune domande che ci vengono posti quotidianamente: come si fa a essere primi su Google? È davvero così utile per un business? Come aumenta i guadagni di un’azienda?

Gli utenti sono costantemente bombardati da messaggi istantanei, pubblicità sui social e sui motori di ricerca, informazioni che arrivano da ogni parte. Ma queste sono davvero le uniche strade per incrementare i propri clienti, oppure è meglio investire per scalare le posizioni sui motori di ricerca? Scopriamolo insieme.

Cosa vuol dire essere in prima pagina su Google

Iniziamo a precisare cosa vuol dire, oggi, essere in prima pagina su Google: vengono effettuate ogni giorno più di 5 miliardi di ricerche, ed oltre l’80% degli utenti visualizza solo i siti presenti nella prima SERP (la pagina dei risultati di ricerca).

Ma entriamo ancora più nel dettaglio: il 55% delle visite vengono suddivise tra i primi 3 risultati, di cui solo il primo si accaparra il 30% degli utenti. Oltre un miliardo di ricerche ha come risposta il primo sito web presente su Google. E se quel sito fosse proprio il tuo?

Certo, ogni ricerca ha scopi differenti e tratta argomenti differenti, ma i numeri non lasciano scampo: essere primo sui motori di ricerca significa aumentare drasticamente le proprie possibilità di successo.

A chi serve davvero avere un sito web in prima posizione

Dopo aver letto i numeri del paragrafo precedente penserai che la risposta sia “a tutti”: potrebbe essere vero ma non necessariamente. Ci sono casi dove avere un sito web in prima posizione giova più che in altri:

  • hai un’attività locale
  • vuoi incrementare la consapevolezza del tuo brand, anche a livello nazionale
  • sei un libero professionista che vuole spiccare rispetto ai concorrenti

Queste tre tipologie di obiettivi possono sembrare scontate, ma non lo sono: un brand già affermato potrebbe preferire canali differenti dal posizionamento SEO, così come un’attività che opera su tutto il territorio o all’estero.

Mettendo a confronto le varie tipologie di business, possiamo capire subito il perchè il posizionamento in prima pagina su Google è più utile ad una rispetto all’altra: è tutta una questione di autorevolezza, di tempo e di investimenti.

Un’attività giovane, con un sito nuovo e dal budget limitato ha, come obiettivo, quello di farsi conoscere. Quale miglior modo se non essere il primo in tutte le ricerche legate al suo settore?

Al contrario, un’azienda già affermata potrebbe veicolare i suoi sforzi verso un altro tipo di comunicazione. Naturalmente è sbagliato abbandonare i motori di ricerca, data la mole di utenti che li utilizzano.

Primi nei motori di ricerca sì, ma quali?

Capita l’importanza di essere primi nei motori di ricerca, bisogna interrogarsi su quali esserlo. O così dovrebbe essere, data l’esistenza di diversi Search Engine.

Dati alla mano, però, la situazione è ben diversa: non c’è una vera e propria scelta, in quanto Google occupa oltre il 90% delle ricerche mondiali, con i vari Yahoo, Bing, ecc.. a contendersi il misero 10% rimanente.

Le uniche eccezioni sono Baidu per la Cina e Yandex per la Russia, ma sono da tenere in considerazione soltanto nel momento in cui vuoi espandere il tuo business in questi due mercati.

Apparire in prima pagina Google: SEO e SEM

Ora che hai tutte le informazioni preliminari necessarie, è il momento di capire come apparire in prima pagina di Google: le strade possibili sono l’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) o gli annunci a pagamento (SEM).

Precisiamo subito che la combinazione delle due cose è la soluzione migliore, in quanto aiuta fin da subito il sito a portare clienti, incrementando l’autorevolezza nel tempo.

La SEO incrementa il traffico organico, ovvero non a pagamento, grazie all’utilizzo di tecniche e strategie ben precise:

  • ottimizzazione dei meta tag, ovvero titoli e descrizioni da mostrare nella SERP
  • utilizzo strategico delle parole chiave di settore, in base a fattori ben precisi come volumi di ricerca, difficoltà e opportunità
  • ottimizzazione delle immagini, inserendo tutte le informazioni necessarie per essere riconosciute da Google
  • migliorare l’esperienza degli utenti che transitano sul sito, veicolandoli con precisione dove vogliamo

Tutti questi fattori, uniti al fattore tempo (un sito che ha una lunga storicità è più avvantaggiato di un sito giovane), aumentano l’autorevolezza del sito e lo portano ad essere la risposta precisa alle richieste degli utenti.

D’altra parte, la SEM è un mezzo più rapido per creare traffico: un annuncio a pagamento, disponibile poche ore dopo la sua creazione, che viene posizionato nelle prime posizioni automaticamente per le parole chiave selezionate. Si tratta di un sistema di aste che garantisce i primi posti su Google.

La prima grande differenza è che la SEO porta visibilità su Google gratis e in modo continuativo, prolungato nel tempo; al contrario, gli annunci SEM sono strettamente legati al budget impostato: una volta terminato, l’annuncio sparisce totalmente dalle pagine di ricerca.

primi nei motori di ricerca

Come essere in prima pagina su Google: quali sfide superare

Per sapere come essere in prima pagina su Google, devi prima conoscere chi cercherà in tutti i modi di ostacolarti:

  • i tuoi concorrenti: qualcuno si è mosso prima di te, altri lo faranno dopo, ma non bisogna MAI dimenticarsi della concorrenza. Come te vogliono incrementare il traffico sul proprio sito e aumentare le vendite, i posti disponibili per farlo sono pochi (10 risultati in ogni SERP) e hanno tutta l’intenzione di scavalcarti. Studiali, analizzali e impara dai loro errori: sfruttando le debolezze altrui, potrai fare meglio e consolidare la prima posizione nelle ricerche.
  • Google: imparziale, programmato per aiutare gli utenti e non le aziende, ecco cos’è Google. Ad ogni aggiornamento dell’algoritmo cambieranno le regole del gioco, non lasciarti sopraffare e utilizza tutti i mezzi necessari per essere tu quello che cercano.
  • gli improvvisati della SEO: vogliono venderti le prime posizioni per ricerche che non fa nessuno, credendo che basti il testo alternativo nelle immagini per portare il tuo sito sopra tutti gli altri. Purtroppo il mercato ne è pieno, ma sono facilmente scovabili: oltre al pacchetto di competenze acquisite all’inizio, non si aggiornano e restano indietro. I veri esperti SEO studiano ogni giorno, vivendo tra query di ricerca e strumenti di analisi. E sanno benissimo che non è solo la prima posizione il vero obiettivo, ma aumentare sostanzialmente il traffico e le opportunità del sito web.

Primi sul web: la strategia long tail

Una delle tecniche più utili per arrivare primi sul web è l’utilizzo delle parole chiavi a coda lunga, le long tail keywords. Si tratta della creazione e dell’ottimizzazione dei contenuti basate su una parola chiave formata da più parole.

La specificità della long tail incrementa drasticamente le possibilità di posizionarsi sulla SERP in maniera corretta: ad esempio, la parola “hotel” ha un volume di ricerca altissimo, ma è talmente generica da rispondere in maniera confusionaria alle ricerche degli utenti.

Utilizzando “hotel Novara in centro” andremo a diminuire il volume di ricerca, così come la difficoltà di posizionare il tuo sito nelle prime posizioni: più specificità significa colpire il target giusto di clienti, arrivando all’aumento delle vendite.

Approfondiremo questo tipo di strategia in un altro articolo, ma abbiamo trovato giusto parlartene subito.

Essere primi su Google: conclusioni

In questo articolo abbiamo voluto evidenziare l’importanza di essere primi su Google, iniziato a trattare argomenti specifici che riprenderemo in futuro.

Come hai potuto notare, investire nel posizionamento sui motori di ricerca è tutt’altro che una pratica obsoleta: ogni anno ci ripetono “la SEO è morta” e, puntualmente, ogni anno dobbiamo incrementare i nostri sforzi per una corretta ottimizzazione sui motori di ricerca.

Cosa ne pensi? La SEO è ancora fondamentale? Faccelo sapere nei commenti!

[addthis tool="addthis_inline_share_toolbox"]