Seleziona una pagina

KPI: significato ed esempi

da | Set 23, 2022 | Marketing, Strategy

Home » KPI: significato ed esempi

Lo sai che esiste un modo per misurare, più o meno facilmente, i risultati delle tue strategie? Se mastichi un po’ di marketing, avrai sicuramente sentito parlare di una strana parola, KPI. Tranquillo, non è niente di difficile! In questo articolo ti illustrerò tutto quello che dovrai sapere a riguardo.

Cosa significa KPI

L’acronimo KPI significa Key Performance Indicators e rappresenta l’insieme generale degli indicatori chiave di prestazione, i quali vengono usati per misurare i risultati delle attività di marketing – tradizionale e digitale -. Sono degli strumenti indispensabili per aiutarti a capire se il piano di web marketing messo in atto per il tuo business funziona o ha bisogno di modifiche o miglioramenti.

Generalmente si dividono in quattro macro categorie:

  1. Indicatori di quantità
  2. Indicatori di costo
  3. Indicatori di qualità
  4. Indicatori di tempo

Definizione dei KPI

Il primo step per definire i tuoi parametri di misurazione è sicuramente analizzare attentamente l’obiettivo del tuo business. I KPI infatti, non devono essere usati alla cieca, ma devono essere pensati e personalizzati sulla tua azienda.

Prima di partire in quarta misurando tutto il misurabile, è fondamentale chiedersi quale risultato si vuole raggiungere; Vendite? Lead? E-mail? Conversioni? A questo punto bisognerà decidere la strategia che ti porterà al raggiungimento del tuo obiettivo e ogni quanto tempo analizzerai i risultati.

Una volta completato l’iter decisionale, avrai a disposizione i KPI giusti, pensati per il tuo business e per il tuo obiettivo finale.

Caratteristiche dei KPI

Prima di passare agli esempi pratici, è necessario sottolineare alcune caratteristiche dei KPI; i parametri devono essere:

  • Rilevanti e significativi in base alle decisioni riguardanti la strategia da intraprendere;
  • Quantificabili; ovviamente devono poter essere misurati;
  • Continuativi: ovvero misurabili ogni qualvolta venga ritenuto necessario;
  • Pratici: devono amalgamarsi bene con la strategia aziendale.
KPI esempi

Quali sono i KPI? Esempi pratici

Vediamo ora alcuni esempi pratici di Key Performance Indicators per i più comuni obiettivi di business. Tecnicamente, ogni cosa può essere misurata. Le aziende di solito utilizzano Google Analytics, un software gratuito di Google in grado di analizzare una vasta gamma di KPI fondamentali per il successo della tua strategia e, più importante, il ROI (Ritorno sugli Investimenti).

  • Revenue: le semplici entrate derivanti dalle vendite;
  • Numero di ordini effettuati;
  • ROAS (Ritorno sugli investimenti): ovvero il ritorno che l’azienda ha avuto rispetto a quanto speso per la pubblicità;
  • Numero di Lead: i nuovi contatti che l’azienda ha guadagnato, tramutabili in possibili clienti grazie ad un funnel di vendita strategico;
  • CPL: Cost per Lead, ovvero quanto l’azienda ha pagato per ogni lead ottenuta;
  • CPA: Costo per conversione;
  • Tasso di conversione: la percentuale delle persone che ha cliccato su un nostro link e ha svolto l’azione preposta;
  • CTR: Click Through Rate, ogni quante impressioni si registra un click;
  • Posizionamento in prima pagina su Google;
  • Pagine viste: necessario per sapere quanti visitatori si riescono ad attrarre;
  • Tempo di permanenza sulla pagina, ovvero quanto rimangono le persone su una determinata pagina, dopo esserci approdate;
  • Pagine per visita: quante pagine l’utente osserva ogni volta che arriva sul tuo sito;
  • Numero di mail che vengono aperte;
  • Open Rate: percentuale di e-mail aperte rispetto a quelle consegnate nella cassetta postale. Se il numero è tra 20 e 40%, è ok;
  • Tasso di disiscrizione: la percentuale di persone che si disiscrivono per non ricevere le tue mail;
  • Engagement Rate: tasso di coinvolgimento del pubblico, per testare l’efficacia della tua strategia di comunicazione digital.
  • Numero di followers sui social.

Come si calcolano i KPI?

Domanda molto interessante. Calcolare i KPI è un aspetto fondamentale in tutti i business.

Per le imprese che sviluppano i loro affari attraverso i canali digitali sarà senza dubbio più semplice. L’oracolo supremo dei KPI è senza dubbio Google Analytics, al quale dedichiamo il paragrafo successivo. Ogni canale digitale, però, ha i suoi strumenti utili per tenere sotto controllo i KPI, per esempio: sfruttando Google Ads per le campagne PPC avremo a disposizione sulla piattaforma tantissimi dati. Nel caso in cui desiderassimo adottare una strategia di ottimizzazione SEO, Google Search Console può darci un grandissimo aiuto nel valutare i posizionamenti medi e altri KPI di vitale importanza. Se invece volessimo pensare ad una campagna Social, tendenzialmente tutte le piattaforme più importanti possiedono sezioni di raccoglimento dei dati più utili agli addetti ai lavori.

Se invece il business che si desidera sviluppare è offline, o tradizionale, sarà importante raccogliere i dati attraverso un CRM e non solo, a seconda degli obiettivi prefissati.

Google Analytics per il monitoraggio KPI

Google Analytics è uno strumento fondamentale per avere un buon quadro generale del rendimento del tuo sito web e dei KPIs, per riuscire così a sfruttare al meglio ogni dettaglio della strategia di marketing. Si divide in tre macro – aree principali: pubblico, acquisizione e comportamento, tutte con sottocategorie che vi permetteranno la completa padronanza dell’andamento del sito.

Potrai così scoprire quali sono le pagine più cliccate, conoscere meglio il tuo target, migliorare le tue campagne e tanto altro, oltre a poter esportare i dati per analizzarli anche offline.

Quali sono i KPI di vendita?

Misurare in maniera precisa le vendite è molto importante, ma molto spesso è necessario andare più a fondo. Grazie ai Key Perfomance Indicators dedicati alla vendita, è possibile ottimizzare e aumentare in maniera considerevole le vendite rivolgendo l’attenzione ad aspetti che probabilmente non avremmo mai preso in considerazione. Andiamo a vedere insieme alcuni esempi concreti di KPI di Vendita:

  • Numero di vendite concluse in un determinato periodo
  • Valore monetario relativo alle vendite concluse in un determinato periodo
  • Numero di lead qualificati generati dal proprio funnel
  • Ore investite in ottica vendita
  • Tempo medio per la conversione da lead qualificato a cliente che acquista
  • Tasso di conversione dei lead
  • Tasso di abbandono del cliente
  • Tasso di fidelizzazione del cliente
  • Numero e Valore netti delle vendite 

Conclusione

A questo punto, oltre ad aver imparato il significato di KPI, spero di averti trasmesso la loro importanza. Se non stabiliamo dei punti chiave in una strategia di marketing non sapremo mai cosa funziona e cosa no, ma soprattutto non avremo dei parametri sui quali basare eventuali migliorie.

Se non hai ancora fissato i tuoi KPI è arrivato il momento giusto per farlo!

Co-Fondatore di V.B. digital, specializzato nella programmazione Web e nell'utilizzo di Wordpress. Il mio obiettivo è quello di realizzare progetti dall'estetica accattivante e dalle prestazioni altissime.