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Sono il Co-Fondatore di V.B. digital e amante del Marketing Digitale a tutto tondo. Specialista SEO e SEM, creo strategie online il cui scopo è raggiungere gli obiettivi preposti.
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Home » KPI: significato ed esempi

Cosa sono i KPI

Lo sai che esiste un modo per misurare, più o meno facilmente, i risultati delle tue strategie? Se mastichi un po’ del gergo del marketing, avrai sicuramente sentito parlare di una strana parola, KPI. Tranquillo, non è niente di difficile! Ma qual è quindi, il significato di KPI?

L’acronimo KPI significa Key Performance Indicators e rappresenta l’insieme generale degli indicatori chiave di prestazione, i quali vengono usati per misurare i risultati delle attività di marketing – tradizionale e digitale-. Sono degli strumenti indispensabili per aiutarti a capire se il piano di web marketing messo in atto per il tuo business funziona o ha bisogno di modifiche o miglioramenti.

Generalmente si dividono in quattro macro categorie:

  1. Indicatori di qualità
  2. Indicatori di costo
  3. Indicatori di qualità
  4. Indicatori di tempo

Definizione KPI

Il primo step per definire i tuoi parametri di misurazione è sicuramente analizzare attentamente l’obiettivo del tuo business. I KPI infatti, non devono essere usati alla cieca, ma devono essere pensati e personalizzati sulla tua azienda.

Prima di partire in quarta misurando tutto il misurabile, è fondamentale chiedersi quale risultato si vuole raggiungere; Vendite? Lead? E-mail? Conversioni? A questo punto bisognerà decidere la strategia che ti porterà al raggiungimento del tuo obiettivo e ogni quanto tempo analizzerai i risultati.

Una volta completato l’iter decisionale, avrai a disposizione i KPI giusti, pensati per il tuo business e per il tuo obiettivo finale.

Caratteristiche KPI

Prima di passare agli esempi pratici di KPI aziendali, è necessario sottolineare alcune caratteristiche; i parametri devono essere:

  • Rilevanti e significativi in base alle decisioni riguardanti la strategia da intraprendere;
  • Quantificabili; ovviamente devono poter essere misurati;
  • Continuativi: ovvero misurabili ogni qualvolta venga ritenuto necessario;
  • Pratici: devono amalgamarsi bene con la strategia aziendale;

KPI esempi

Vediamo ora alcuni esempi di chiavi di misurazione per i più comuni obiettivi di business. Tecnicamente, ogni cosa può essere misurata. Le aziende di solito utilizzano Google Analytics, un software gratuito di Google in grado di analizzare una vasta gamma di KPI fondamentali per il successo della tua strategia e, più importante, il ROI ( Ritorno sugli Investimenti ).

  • Revenue: le semplici entrate derivanti dalle vendite;
  • Numero di ordini effettuati;
  • ROAS (Ritorno sugli investimenti): ovvero il ritorno che l’azienda ha avuto rispetto a quanto speso per la pubblicità;
  • Numero di Lead: i nuovi contatti che l’azienda ha guadagnato, tramutabili in possibili clienti grazie ad un funnel di vendita strategico;
  • CPL: Cost per Lead, ovvero quanto l’azienda ha pagato per ogni lead ottenuta;
  • CPA: Costo per conversione;
  • Tasso di conversione: la percentuale delle persone che ha cliccato su un nostro link e ha svolto l’azione preposta;
  • CTR: Click Through Rate, ogni quante impressioni si registra un click;
  • Posizionamento pagina sulla SERP;
  • Pagine viste: necessario per sapere quanti visitatori si riescono ad attrarre;
  • Tempo di permanenza sulla pagina, ovvero quanto rimangono le persone su una determinata pagina, dopo esserci approdate;
  • Pagine per visita: quante pagine l’utente osserva ogni volta che arriva sul tuo sito;
  • Numero di mail che vengono aperte;
  • Open Rate: percentuale di e-mail aperte rispetto a quelle consegnate nella cassetta postale. Se il numero è tra 20 e 40%, è ok;
  • Tasso di disiscrizione: la percentuale di persone che si disiscrivono per non ricevere le tue mail;
  • Engagement Rate: tasso di coinvolgimento del pubblico, per testare l’efficacia della tua strategia di comunicazione digital.
  • Numero di followers sui social.

Google Analytics per il monitoraggio KPI

Google Analytics è uno strumento fondamentale per avere un buon quadro generale del rendimento del tuo sito web e dei KPIs, per riuscire così a sfruttare al meglio ogni dettaglio della strategia di marketing. Si divide in tre macro – aree principali: pubblico, acquisizione e comportamento, tutte con sottocategorie che vi permetteranno la completa padronanza dell’andamento del sito.

Potrai così scoprire quali sono le pagine più cliccate, conoscere meglio il tuo target, migliorare le tue campagne e tanto altro, oltre a poter esportare i dati per analizzarli anche offline.

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